La programmazione informatica non è nata con i computer moderni, ma affonda le sue radici nell’Ottocento, tra intuizioni matematiche e visioni rivoluzionarie. In questo articolo ripercorriamo le tappe fondamentali che hanno portato alla nascita dei linguaggi di programmazione, dalle prime macchine meccaniche fino all’intelligenza artificiale di oggi.
Le Origini (1800 – 1900)
La prima forma di programmazione nasce ben prima dell’esistenza dei computer. Charles Babbage, matematico e inventore inglese, progettò una “macchina analitica” nel 1830, un dispositivo meccanico in grado di eseguire calcoli automatici.
La vera pioniera, però, fu Ada Lovelace, che scrisse il primo algoritmo pensato per essere eseguito da una macchina. Per questo, Ada è considerata la prima programmatrice della storia.
L’Età della Teoria (1930 – 1940)
Negli anni ’30, il matematico Alan Turing formalizzò il concetto di macchina astratta in grado di eseguire istruzioni: la cosiddetta macchina di Turing, base teorica di tutti i computer moderni.
Nel 1938, Konrad Zuse costruì lo Z3, considerato il primo computer programmabile della storia.
I Primi Linguaggi (1950–1960)
Con l’avvento dei primi computer elettronici, nasce la necessità di linguaggi che semplificano la scrittura dei programmi:
- Assembly: linguaggio di basso livello, vicino all’hardware.
- Fortran (1957): pensato per applicazioni scientifiche e ingegneristiche.
- COBOL (1959): orientato al mondo aziendale.
- LISP (1958): sviluppato per l’intelligenza artificiale, tuttora usato in ambiti accademici.
L’Età dell’Espansione (1970 – 1980)
In questo periodo emergono linguaggi più avanzati e i primi concetti di programmazione strutturata e orientata agli oggetti:
- C (1972): sviluppato da Dennis Ritchie, diventa il linguaggio base di Unix e di gran parte del software moderno.
- Pascal e BASIC: molto usati in ambito educativo.
- Smalltalk: introduce la programmazione orientata agli oggetti.
L’Avvento del Web (1990 – 2000)
L’era di Internet trasforma radicalmente la programmazione:
- Java (1995): progettato per essere portabile, diventa lo standard per applicazioni web.
- JavaScript (1995): fondamentale per lo sviluppo frontend dei siti web.
- PHP, Python e altri linguaggi dinamici si diffondono per la creazione di siti e script backend.
Era Mobile e Cloud (2000 – 2020)
Con l’arrivo degli smartphone e del cloud, la programmazione si adatta a nuovi ambienti:
- Swift e Kotlin dominano il mondo mobile.
- Frameworks come React, Angular, Django rivoluzionano lo sviluppo web.
- La programmazione open-source e i servizi cloud (AWS, Azure) cambiano il modo di scrivere e distribuire software.
Nuove frontiere (2020 – Oggi)
Negli ultimi anni assistiamo a una rivoluzione nella programmazione:
- Python è il linguaggio principale per l’intelligenza artificiale, data science e automazione.
- Nascono strumenti low-code/no-code che permettono di programmare anche senza esperienza tecnica.
- Linguaggi moderni come Rust, Go, TypeScript offrono efficienza, sicurezza e scalabilità.
- L’intelligenza artificiale, come ChatGPT o GitHub Copilot, assiste direttamente i programmatori.